Cosmetici da mangiare, il trend della Clean Beauty è inarrestabile

Partiamo con il dire che i cosmetici da “mangiare” non si mangiano.. anche se si usassero tutte materie prime “food grade” per formulare un cosmetico, un prodotto alimentare è una cosa completamente diversa

Il claim del cosmetico, cosi naturale, e formulato senza “chimica” che si potrebbe mangiare è una delle molteplici esasperazioni del marketing, che però cresce con tassi del 200% l’anno (Nielsen 2018)

I consumatori che cercano prodotti Skin care, per il Make up o l’Hair care super naturali (o vantati come tali) sono in costante aumento, ed anche i brand più importanti si stanno adeguando, creando prodotti o linee specifiche

Cercando sempre qualcosa che sia più naturale del sintetico, più sano del naturale e più biocompatibile del sano, non si poteva che sfociare nell’alimentare.. d’altronde se si può mangiare e non fa male figuriamoci se lo mettiamo sulla pelle.. sarà il top del top 🤦‍♀️

Spesso il filo formulativo che viene seguito è quello di usare ingredienti cosmetici di origine vegetale, magari con una doppia approvazione: cosmetica e food grade

abbinati con “attivi” dallo spiccato richiamo Beauty Food: miele, frutta, vegetali, cioccolato ecc

Il risultato può sicuramente essere una buona crema, o anche un buon rossetto, che non farà male (come qualsiasi altro cosmetico, anche se contiene ingredienti di origine sintetica) ma forse dopo la palestra conviene sgranocchiare una barretta o una mela

Tornando sugli argomenti seri

è importante ricordare che così come un cosmetico nasce per essere “indossato” senza far male, ma anzi portando dei benefici; ed un alimento nasce per essere ingerito, senza far male ma anzi portando dei benefici

non possiamo invertire le cose spalmandoci sulla pelle dei cibi o ingerendo dei cosmetici, i risultati potrebbero andare dall’inutile al pericoloso

anche nel caso di intolleranze o problematiche più gravi, legate all’alimentazione , è sempre utile ribadire, come sottolineato più volte dall’ AIC (Associazione Italiana Celiachia):

”Tutti i detergenti (inclusi i dentifrici, i collutori e le paste per dentiera), i cosmetici (incluso rossetto e burro di cacao) e i prodotti per uso esterno non comportano rischi per il celiaco

e possono essere utilizzati in tranquillità in quanto il glutine è tossico solo se ingerito, anche per chi soffre di dermatite erpetiforme. […]”

”I dispositivi medici non sono tutelati da specifiche norme che ne disciplinino il contenuto in glutine o in amido di frumento.

In particolare: – analogamente ai cosmetici, un dispositivo medico può essere considerato del tutto innocuo per un celiaco per tutte quelle modalità di assunzione che non implicano l’ingestione e quindi il contatto con la […]”

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