Il formulatore misterioso. Sai chi ha creato il tuo cosmetico preferito?

Un prodotto cosmetico nasce da un’attenta valutazione marketing: individuare un bisogno, identificare una nicchia, studiare un “messaggio”, sono tutte attività indispensabili; Però alla fine serve sempre che ci sia un formulatore o un gruppo di formulatori che “faccia la magia” e trasformi in realtà il progetto.

Il formulare come stilista del prodotto

Il paragone con la moda, per comprendere il concetto, è molto intuitivo: se compro un vestito di Armani, non ho dubbi che dietro la sua creazione ci sia il maestro e/o il suo team di stilisti. Se compro un abito di Chanel, chiaramente non mi aspetto che l’abbia disegnato Madame Coco, ma so dietro al pool di stilisti c’era Karl Lagerfeld prima e Virginie Viard dopo la sua morte.

Ma chi è lo “stilista formulatore” della Crema Supreme Nera di Armani? o del siero N°1 di Chanel? Impossibile da sapere.. sui rispettivi siti si trovano tutte le info marketing, commerciali, la lista INCI ma nessun riferimento a chi ha ideato questi prodotti o li ha realizzati.

Come nasce un prodotto cosmetico?

Che si tratti di un brand prettamente cosmetico: MAC, L’Oreal, Estee Lauder ecc. o di un brand che fa anche cosmetici: Chanel, Dior, Yves Saint Laurent ecc.

Una formulazione nasce sempre dall’intuizione e dall’esperienza di un formulatore, che dopo averla definita su carta, facendo lo slalom tra i mille paletti marketing e commerciali, inizia un lungo lavoro di prove pratiche alle quali seguono mesi di “stabilità” per verificarne la resistenza alla temperatura, agli shock termici, la compatibilità con il packaging ecc.

Questo lavoro, nel migliore dei casi, dura 5/6 mesi ma spesso può richiedere più di un anno; Infatti quando non si superano le prove di stabilità è necessario fare delle modifiche e ricominciare tutto..

Capito ciò è chiaro che più è bravo il formulatore, più esperienza ha, maggiore sarà la possibilità di abbreviare questo processo con una conseguente riduzione dei costi.

E’ quindi indiscutibile che il formulatore (il pool di formulatori) è la star indiscussa di un prodotto cosmetico; Esattamente come uno stilista lo è dell’abito che ha creato.

Perché nessuno da risalto ad una figura cosi importante?

Questa domanda non ha una risposta.. o meglio io non la conosco. Personalmente sono dell’idea che dare un anima ad un prodotto possa portare infiniti riscontri positivi..

Sarebbe bello che in futuro sul packaging del prodotto finito potessimo trovare la dicitura: “Formulated By XXX”, in modo che il consumatore possa imparare ad apprezzare lo stile di quel formulatore ed a ricercarlo anche in altri prodotti da lui creati.

Nulla di diverso rispetto a quanto accade in altri settori, anche più distanti dal mondo glamour, come ad esempio in architettura. D’altronde se andiamo a vedere la Sagrada Famìlia a Barcellona ci andiamo per vedere un opera di Gaudì, e se rimaniamo impressionati dalla sua cifra stilista magari poi saremo curiosi di vere altre opere del celebre architetto come: la Casa Batllò, Casa Milà o Casa Vicens.

Ispirarsi al profumo per dare un’anima ai cosmetici

Un settore che già da tempo ha iniziato a valorizzare i suoi creativi è sicuramente quello della profumeria alcolica; infatti dietro alcuni dei best seller internazionali, possiamo, anche se non è sempre facile, scoprire chi li ha creati.

Terre d’Hermès, il celebre profumo da uomo, creato oltre 15 anni fa, e sempre tra le referenze più gradite in Francia e nel resto del mondo; è un esempio (o almeno quello che si avvicina di più) di come dovrebbe essere.

Non troviamo sulla boccetta della fragranza il nome del suo ideatore (peccato) ma senza troppa difficoltà possiamo scoprire che il “naso” che lo ha ideato si chiama: Jean-Claude Ellena

Jean-Claude Ellena

La sua formazione nell’ambito delle profumeria inizia a 16 quando lavora come apprendista nell’ambito dell’estrazione degli oli essenziali. A 21 anni si trasferisce a Ginevra, dove studia nella scuola di profumeria di Givaudan, per la quale diventerà Chief Perfumer nel 1983.

Jean Claude Ellena

La sua esperienza più significativa, prima di proseguire la sua attività in proprio, è sicuramente in Hermès, dove vi rimarrà per oltre 14 anni.

Gli aspetti più importanti della sua arte sono l’umanizzazione della materia prima, ricordata dalla celebre frase:

“La chimica è astrazione, il naturale è la realtà. Il gelsomino è il gelsomino, il sorriso è un emozione. Tocca al profumiere trovare il miglior modo di mettere il sorriso nel gelsomino e questo avviene attraverso l’astrazione. “

Ma anche essere stato un precursore del “less in more” infatti per le sue creazioni usa “solo” 120 ingredienti.

Tra le creazioni delle quali va più fiero, a parte Terre che rimarrà sempre il suo fiore all’occhiello, il Naso mette la ricreazione dell’accordo del tè per Bulgari tramite un accordo innovativo fino a quel momento: lo Ionone (violetta), l’Hedione (gelsomino) e il bergamotto.

Sulla vita di Jean Claude Ellena, si sarebbero altre mille cose da raccontare: il laboratorio di profumeria nella campagna francese, i libri scritti ecc..

Quanto sarebbe interessante per il consumatore scoprire i mille Jean Calude Ellena ai quali si devono gli incredibili prodotti cosmetici che troviamo in commercio?

Quanto beneficio ne trarrebbero le vendite se il cliente finale, appassionatosi ad uno o più formulatori cosmetici, iniziasse a cercare sul tutte le sue creazioni?

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