ZinClear, alternativa green ai filtri solari

Creme solari

Grazie alle creme solari è possibile prevenire i numerosi danni alla cute, dovuti all’esposizione al sole, che vanno da eritemi, scottature e accelerazione del processo di invecchiamento cutaneo, fino all’insorgenza di tumori maligni della pelle.

Nonostante la loro comprovata efficacia, molti prodotti solari al momento in commercio includono nella propria formulazione l’ossibenzone, un filtro UVA organico tra i più usati al mondo (presente in circa 3500 prodotti, ovvero il 65% dei filtri solari non minerali).

Recenti studi dimostrano come lozioni contenenti ossibenzone siano altamenteinquinanti per l’ambiente marino e potenzialmente negative per la salute dell’uomo (2).

Per una maggiore sostenibilità, la sfida è riuscire a creare formulazioni senza ossibenzone e che includano ingredienti di derivazione naturale, il che comporta tuttavia delle complessità.

Infatti, molti filtri naturali non rientrano nell’elenco degli ingredienti autorizzati dall’Unione Europea, poiché non considerati efficaci e sicuri sulla base della letteratura scientifica disponibile.

Per soddisfare la crescente richiesta di formulazioni naturali efficaci che rispettino l’ambiente e non siano tossiche per la salute dell’uomo, Eurosyn propone ZinClear, un filtro UV inorganico derivato da fonti minerali.

Composizione e Specifiche tecniche

L’ossido di zinco, già approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) come filtro solare per il mercato statunitense, è stato approvato in Europa con il Regolamento (UE) 621/2016 del 21 Aprile 2016, che modifica l’allegato VI del Regolamento cosmetico (Reg. 1223/2009).

I prodotti ZinClear a base di ossido di zinco sono disponibili in quattro referenze (IM®50AB, IM®50CCT, IM®50JJ, XP65COCO), che si distinguono tra loro per il mezzo disperdente, e una referenza in polvere (ZinClear XPC), rispondendo quindi in maniera eccellente alle differenti esigenze formulative (Tab.1).


I prodotti coprono tutto lo spettro UV: dalle radiazioni UVB a lunghezza d’onda corta alle radiazioni a lunghezza d’onda più lunga UVA (370 nm). Inoltre, la gamma comprende anche prodotti certificati Cosmos.

Efficacia

Trasparenza sulla pelle

I filtri inorganici, quali l’ossido di zinco e il biossido di titanio, interagiscono con le radiazioni UV riflettendole, e generalmente consentono di raggiungere SPF più alti rispetto agli altri filtri. Il problema principale di questi filtri èl’alone biancastro che rilasciano sulla pelle.

Da qui l’esigenza di mettere a punto particelle minerali micronizzate: le particelle ZinClear, grazie alla ridotta granulometria, forniscono una protezione UV ad ampio spettro, senza rilasciare la patina bianca tipica delle creme solari con alto fattore di protezione (l’analisi laser evidenzia una granulometria inferiore al micrometro ma superiore alla misura nano).

Inoltre, il Scientific Committee on Consumer Safety (SCCS) del 2012 dell’Unione Europea ha rassicurato i consumatori preoccupati che tali molecole potessero penetrare nei tessuti, con effetti nocivi per la salute dell’uomo.

Uno studio ha testato il potere di penetrazione delle particelle di ossido di zinco di 19 e 110 nanometri su volontari che hanno applicato filtri solari due volte al giorno per cinque giorni (3).

I ricercatori hanno rilevato che meno dello 0,01% di entrambe le forme di zinco era entrato nel flusso sanguigno (molto probabilmente ioni di zinco non dannosi per la salute).

Sicurezza

Sul fronte dell’impatto ambientale, i filtri UV attualmente in commercio, tra i quali l’ossibenzone, sono riconosciuti come dannosi per la barriera corallina e la sua fauna (1).

Si stima che nelle zone nelle quali si forma la barriera corallina finiscano tra 6000 e 14.000 tonnellate di residui all’anno derivati da crema solare, creando un danno incalcolabile: nel corso degli ultimi 30 anni quasi il 30% delle barriere coralline è andato irrimediabilmente perduto(4, 5).

È significativa l’entrata in vigore di un divieto relativo alla vendita e all’utilizzo di solari nella Repubblica di Palau (dal 1° gennaio 2020) (6 – 8), e in particolare di dieci agenti chimici, al fine di salvaguardare la ricchezza del suo fragile ecosistema marino; seguiranno, con lo stesso veto, le isole Hawaii e l’olandese-caraibica Bonaire nel 2021(9).

Considerando che i componenti non biodegradabili dei solari finiscono per accumularsi nei mari, diventa fondamentale la scelta di solari di nuova generazione contenenti filtri solari inorganici derivati da fonti naturali,considerati più ecologicamente sostenibili.

Recenti studi dimostrano che sostituti quali l’ossido di titanio e l’ossido di zinco hanno un impatto ambientale più basso e non danneggiano l’ecosistema marino (2).

Caratteristiche

ZinClear si presenta sotto forma di liquido o polvere bianca non rivestita. In formulazione, il prodotto rimane trasparente e inodore, anche ad alte concentrazioni (Tab 2).

Caratteristiche Organolettiche

Prodotto

Aspetto

Colore

Odore

ZinClear IM®50JJ

Liquido

Bianco

Inodore

ZinClear IM®50CCT

Liquido

Bianco

Inodore

ZinClear IM®50AB

Liquido

Bianco

Inodore

ZinClear XP65COCO

Liquido

Bianco

Inodore

ZinClear XPC

Polvere

Bianco

Inodore

Caratteristiche Chimico – Fisiche

Prodotto

% attivo

Particle size <1.00

ZinClear IM®50JJ

50

87 %

ZinClear IM®50CCT

50

75%

ZinClear IM®50AB

50

82%

ZinClear XP65COCO

65

97%

ZinClear XPC

100

79%

Applicazioni e Modalità d’uso

Grazie all’approvazione dello Zinco come filtro solare UV, le dispersioni e la polvere ZinClear trovano applicazione principalmente nella formulazione di lozioni, creme viso e prodotti dermoprotettivi per bambini, ma possono anche essere impiegate come attivo nella cosmesi decorativa, come per esempio fondotinta, correttori e rossetti.

Si raccomanda l’uso di un miscelatore ad alta velocità per disperdere ZinClear. Per un migliore risultato, si consiglia di usare i prodotti ZinClear in fase oleosa (la polvere con un dosaggio di 6-10% di ossido di zinco), per poi aggiustare il dosaggio a seconda della consistenza e viscosità desiderata; nella fase oleosa si può raggiungere un dosaggio fino al 60%.

A titolo esemplificativo, segue la formulazione di uno stick solare solido contenente ZinClear XP65COCO da applicare sotto il makeup, studiato per un’applicazione diretta sulla pelle, senza ungere le mani. Superemolliente, è un concentrato di oli naturali.

Esempio formulativo Solare in stick  

Fase

Nome Commerciale

Nome INCI

%

A

Aqua

Aqua

19,8

COSPHADERM TOM (Cosphatec)

Pentylene Glycol, Glyceryl Caprylate, Glyceryl Undecylenate

1,5

COSPHADERM SODIUM HYALURONATE (Cosphatec)

Sodium Hyaluronate

0,2

B

POLYAQUOL OS2 (Innovacos)

Polyglyceryl-2 Oleate (and) Polyhydroxystearic Acid (and) Polyglyceryl-2 Stearate

6,5

Carnauba

Carnauba

7,2

BEAUSIL WAX 069 (CHT)

 Stearyl dimethicone

5

Beeswax

Beeswax

6

BEAUSIL WAX 046 (CHT)

C20-24 alkyl dimethicione and Caprylyl methicone

5,1

DAPRACARE PETS (Italmatch)

Pentaerythrityl Tetrastearate

3

INNOLLIENT SL

Stearyl Linoleate (and) Stearyl Stearate (and) Polyhydroxystearic Acid (and) Stearyl Alcohol

3

C

APRICOT KERNEL OIL REFINED (Naturex)

Prunus Armeniaca Kernel Oil

3

COSPHADERM FEEL (Cosphatec)

Triheptanoin

5

COSPHADERM T70 NON GMO ECO (Cosphatec)

Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil

0,2

ARGAN OIL VIRGIN (ORGANIC) (Naturex)

Argania Spinosa Kernel Oil

3

D

ZinClear XP65COCO (Antaria)

Zinc Oxide, Coco-caprylate / caprate, Polyglyceryl-3 Polyricinoleate, Isostearic acid

30

E

Fragranza – MOROCCAN OIL T1400069 (Mane)

Fragrance

0,5

Preparazione

1) Miscelare la Fase A in ordine e mantenere sotto agitazione fino a completa dissoluzione.
2) Miscelare la Fase B e portare la temperatura a 75/80°C.
3) Miscelare la Fase C e unirla alla fase B. Aggiungere la Fase D a B+C.
4) Scaldare la Fase A e aggiungerla alla Fase B+C+D sotto turbo ed emulsionare per 5 minuti.
5) Portare la temperatura sotto i 40°C ed aggiungere la Fase E sotto continua leggera agitazione.

Post a cura della Dr.ssa Alessandra Fortunato

Bibliografia

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